Progetto ‘Educazione alla legalità’: “I nostri cento passi”

“Voi crescerete, e ve lo auguro,
nel culto dei valori veri,
nel culto della legalità, della solidarietà,
dell’amore per il prossimo,
del rispetto della persona umana
qualunque sia il colore della sua pelle,
qualunque sia la sua razza,
qualunque sia la sua religione.
Questo è l’augurio che vi faccio.
Con tutto il cuore” (Antonio Caponnetto).

Queste parole ci sembrano molto significative per sottolineare lo spirito di questo Progetto che vuole far sperimentare sul campo ai nostri studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Pescara i valori democratici, per l’esercizio di una “cittadinanza attiva e consapevole”: rispetto, apertura, fiducia, onestà, giustizia, correttezza. La scuola, infatti, quale luogo privilegiato di etica e conoscenze, si impegna a coltivare e a far crescere sempre più tale cultura.

"i nostri cento passi"

video realizzato dalla 4F, nell’attività laboratoriale IRC.

Campagna di sensibilizzazione contro la “violenza di genere”

Progetto “Educazione alla Salute e alla Cittadinanza”: <Come ami? Contro la violenza sulle donne>, a cui hanno aderito le Classi III e IV del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Pescara. Dopo aver analizzato il problema in classe (durante l’ora di religione), ogni singolo studente ha scelto un’immagine e una parola chiave, per realizzare una slide – che riassumesse il proprio punto di vista sugli episodi di violenza contro le donne, da riportare poi all’attenzione di chi opera, nel nostro territorio, nel contrasto alla ‘violenza di genere’. Durante gli incontri previsti con professori ed esperti, avvenuti presso l’Aula Magna (29/02/2016-8/03/2016), gli studenti avuto la possibilità di commentare i loro elaborati.

progetto  - contro la violenza sulle donne

XX° secolo: “secolo dei Genocidi”

“Giornata della memoria”: occasione per ricordare tutti i “genocidi” del secolo appena trascorso…

 

XX° SECOLO

“Nessuno nasce odiando qualcun altro a causa del colore della pelle, o del suo background, o del suo credo. Le persone imparano a odiare, e se imparano a odiare possono anche imparare ad amare, perché l’amore è un sentimento molto più naturale del suo opposto” (Nelson Mandela).

I ragazzi del “G. Galilei” a Bruxelles

Una sorta di “diario di bordo”… 🙂

Il video è stato realizzato dagli studenti della classe 5L del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Pescara, dopo il viaggio di istruzione a Bruxelles (a.s. 2015-2016).

Lo scopo del viaggio d’istruzione nasce dalla consapevolezza del valore – quale momento di arricchimento conoscitivo, culturale, umano e professionale – e del contributo fondamentale che esso può dare allo sviluppo di un’adeguata “cultura del viaggio”, rispettosa delle identità locali e protesa alla conoscenza, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e ambientale. Il contatto con l’ambiente consente agli studenti di acquisire una più ampia maturità, un’educazione civile “consapevole” che stimola a una considerazione più profonda dei valori dell’esistenza umana nei suoi aspetti culturali, naturali e storici per:

•lo sviluppo delle capacità di analisi e di rielaborazione critica;
•l’organizzazione dei contenuti di apprendimento e approfondimento dei contenuti disciplinari;
•la risposta al crescente bisogno di integrazione tra esperienza scolastica ed esperienze di vita.

I ragazzi della 5 C del “G. Galilei” di Pescara ricordano la Shoah, affinché non scenda la notte!

«Il “G. Galiei” non dimentica – perché non scenda la notte!» è un progetto che gli studenti della 5a C del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Pescara hanno voluto realizzare, dopo aver visitato il campo di concentramento di Dachau, durante il viaggio di istruzione a Monaco-Berlino-Norimberga, in ricordo delle vittime della Shoah nel XV “Giorno della Memoria” (a 70 anni dalla liberazione di Auschwitz). Alternando le immagini in bianco e nero a quelle a colori (per evidenziare un netto contrasto tra passato e presente) e accostando alle immagini sempre più drammatiche una musica di commento più dolce rispetto a quella iniziale, gli studenti hanno cercato non solo di denunciare a loro modo tutta la drammaticità dell’Olocausto (orrore, odio, discriminazione), ma anche di trasmettere, al contempo, tutte le loro emozioni provate durante la visita al “campo”, e di suscitare interrogativi e riflessioni sui valori fondamentali per il nostro vivere democratico e civile: la necessità di lottare contro ogni forma di antisemitismo, razzismo, discriminazioni e fondamentalismo, il rispetto per ogni diversità, l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, l’importanza dei diritti di ogni singola persona.

«Memoria» dunque non come «museificazione», «falsa coscienza»,  mera «retorica» o ricordo limitato e occasionale, bensì come «“laboratorio della cultura di pace”, di giustizia, di uguaglianza nel ricordo di tutti i genocidi e degli stermini di massa» (16 gennaio 2015, Moni Ovadia, attore, drammaturgo, scrittore e compositore).

Progetto scolastico “Educazione alla Legalità” 2014

 

“La mafia ha più paura della scuola che dei giudici, perché prospera sull’ignoranza»

(Antonio Caponnetto).

 

 

Il video è stato realizzato dagli studenti della classe 4 F del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Pescara, come attività di laboratorio del progetto “Educazione alla Legalità”, il cui obiettivo è stato quello di orientare gli alunni ai valori della giustizia e dell’onestà, fondamentali per una sana convivenza civile e per il bene comune, sollecitandoli all’impegno sociale e al sostegno di iniziative volte a favorire la legalità, attraverso una conoscenza più approfondita non soltanto del fenomeno mafioso (storia, ramificazioni, riti, traffici illegali, corruzione, ecc.), ma soprattutto di quelle figure di spicco (madri, figlie, magistrati, uomini di Stato e di Chiesa) che hanno fatto della “legalità” e della “lotta alla criminalità organizzata” lo stendardo coraggioso della loro vita.